Introduzione lettera a Gerardo Guerrieri
 
 

Questa è la prima di 12 Lettere che vorrei scrivere come sorta di autobiografia. (Odio le autobiografie convenzionali, in genere scritte da altri, piene di aneddoti più o meno inventati).

Anna e Gerardo GuerrieriVorrei che le mie lettere (per ora ne ho scritte solo tre), fossero un modo di chiudere i conti con il mio passato privato e artistico. Una sorta di estremo consuntivo,  all’insegna dell’assoluta sincerità, dei più importanti rapporti della mia vita. Non solo persone. Una lettera sarà indirizzata ai miei animali, tanti, di ogni genere, che hanno costellato e arricchito la mia vita. Una lettera sarà al teatro, ma al teatro come luogo fisico: i camerini, le cantinelle accatastate, quel magico odore di polvere, lo struggente silenzio di un palcoscenico vuoto ecc. Una lettera comincerà così: “Caro malumore…

Questa, a Gerardo, mi pare rappresenti abbastanza efficacemente il periodo dei miei inizi, la guerra, i nazisti a Roma, i bombardamenti, la Liberazione ecc.

La metto qui, nel mio Sito, con la speranza, cari amici, che vi interessi. Ed anche con la speranza segreta che invogli me a scrivere le altre nove.

 
 
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